ELEZIONI PARLAMENTARI (3): SI CHIUDONO I SEGGI, VOCI DA LUANDA E CAXITO

“Ho visto file davanti ai seggi già di primo mattino, credo ci sia stata una buona partecipazione”: manca poco alla conclusione della giornata elettorale in Angola e, da Luanda, don Jose Andrade Moma racconta alla MISNA di un clima “pacifico” e in alcuni casi “gioioso”. “E’ vero – dice il sacerdote - ci sono stati ritardi iniziali e un po’ di disorganizzazione, ma nel complesso la gente sembrava contenta di poter esercitare il diritto di voto”. Don Jose vive nella “Cidade Alta”, il quartiere dei palazzi coloniali portoghesi che guardano il golfo. E’ qui che stamattina il presidente Eduardo Jose dos Santos ha deposto la sua scheda e promesso “una nuova era politica, un nuovo modo di servirsi della politica per raggiungere i nostri obiettivi”. Sul confronto tra il partito di governo e gli ex-ribelli dell’Unita preferisce non pronunciarsi monsignor Antonio Jaca, vescovo di Caxito, una cittadina circa 50 chilometri a nord della capitale. A telefono con la MISNA il presule dice che, “a parte alcuni problemi iniziali” riconosciuti anche dal presidente della Commissione elettorale nazionale, le operazioni di voto si sono svolte “senza incidenti”. “A Caxito oggi c’era il sole – dice monsignor Jaca – e nei seggi un continuo via vai”.
[ Fonte Misna 5/9/2008]