Un gruppo impegnato da anni in Africa: sempre aperta la raccolta di donazioni

I sangiulianesi dell’associazione “Proxima fermata Kuito”, che si stanno preparando a dirigersi in Angola sono: la 33enne Elisa Giommarelli, insieme a Don Aurelio Frigerio, alla 24enne Ruspini Giulia, al 36enne Carlo Tempella, al giovane Stefano Parlato, che ha 25 anni, a Chiara Versetti di 26 anni, alla coetanea Sara Musetta, al 59enne Vitaliano Caimi, a Sgobba Davide, 32 anni, a Federico Barbieri, 39 anni, al 25enne Andrea Mandelli, e ad Antonio Agostino Ninone, 40 anni. A fare il tifo per loro ci sarà tutto il gruppo di soci legato alla parrocchia di San Carlo, che conta circa 70 volontari. L’associazione che ha steso un ponte di collaborazione con la poverissima località dell’entroterra dell’Angola, è nata nel 2005 con l’obiettivo di accompagnare la popolazione locale in un percorso di sviluppo “dignitoso ed equo”. Il gruppo ha già promosso progetti che hanno trovato anche il sostegno economico di aziende e cittadini. I volontari ricordano che le donazioni sono detraibili dalle tasse e che qualsiasi cittadino che sia interessato a saperne di più sulla destinazione delle risorse, può contattare i responsabili. Le donazioni a sostegno dei progetti della PFK possono essere eseguite tramite: -c/c bancario intestato a PFK - Proxima Fermata Kuito IBAN IT14 G030 3233 7100 1000 0000 647; - presso CREDEM, filiale di San Donato, causale: donazione liberale più (nome del progetto: bomboniere - ambulatorio - lebbrosario - informatica - adozioni - vari); assegno bancario intestato a PFK - Proxima fermata kuito (non trasferibile), da inviarsi a PFK.
[Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 28/07/2009
(tutti i diritti rimangono dei legittimi proprietari)]





Missione di solidarietà per “salvare” i lebbrosi

L’associazione “Proxima fermata Kuito” ha anche l’obiettivo di avviare un centro medico e rinnovare le aule informatiche
Missione di solidarietà per “salvare” i lebbrosi
Dodici volontari insegneranno come si curano le ferite della grave malattia

Si dirigeranno verso l’Africa più povera, l’Angola, per portare sollievo, strutture e intrattenimento ad una comunità a forte rischio di emarginazione, che ha grande bisogno di amici. Dodici sangiulianesi dell’associazione “Proxima fermata Kuito”, si stanno preparando ad affrontare un’avventura umanitaria, che li vedrà entrare nel complesso “Kuito-Biè”, dove sono confinati i malati di lebbra, per insegnare alla popolazione locale a curare e disinfettare le ferite, attraverso dei corsi di igiene, che avranno grande utilità nella battaglia contro le infezioni. Non solo: i volontari del Sudmilano che partiranno il 2 agosto, si cimenteranno nella sistemazione dei 7 edifici ristrutturati negli anni scorsi dallo stesso sodalizio locale, che oggi ospitano 14 famiglie gravemente malate. Ma tra gli obiettivi c’è anche l’apertura battenti di un centro medico, che ospiterà maternità e pediatria, con 100 metri quadrati di spazi che verranno rimessi in sesto per trasformarsi in un attrezzato punto di riferimento realizzato grazie ad una donazione da parte di un’azienda privata di 20 mila euro, che verrà gestito da un’equipe di infermieri del luogo. Per alcune settimane, lo spicchio di mondo che mantiene un ponte attivo con la sigla non profit di San Giuliano diventerà così un operoso cantiere, che lascerà un’importante impronta sia sotto il profilo strutturale, sia in termini di dotazioni e di risorse umane. L’aula informatica della località di Kuito, che è stata allestita nel 2005 per aprire un ponte di contatti in rete per giovani e professionisti del luogo, diventerà un laboratorio, dove nelle 30 postazioni prenderanno posto gli allievi che seguiranno lezioni dei pacchetti base per acquisire dimestichezza con il computer. Verrà così effettuata anche una revisione dei terminali, in modo da assicurare il buon funzionamento di strumenti ormai indispensabili per mantenere un contatto con il resto del mondo. L’impegno non si fermerà qui, in quanto oltre all’aspetto solidale, la missione si pone l’obiettivo di diventare fucina di cultura, aprendo un cammino di dialogo tra popoli, che correrà sull’efficae filo dell’espressione artistica. Il difficile compito verrà affidato al così detto “Teatro dell’oppresso”, in cui verranno calcate le impronte del percorso tratteggiato da Augusto Boal, a partire dagli anni ‘60, prima in Brasile e poi in Europa. Attraverso schemi interattivi, il gruppo si aprirà così alla collettività, aprendo la scena ad un sistema di dialogo e scambio. Niente, nei preparativi, è stato lasciato al caso, in quanto i motori del non profit locale si sono accesi per assicurare risposte concrete ai disagi che affligono la gente di Kuito. Giu. Ce
[Fonte: Il Cittadino, quotidiano del lodigiano del 28/07/2009]





GIORNATA DELL’AFRICA: “GUARDARE AL FUTURO CON OTTIMISMO”, UN EDITORIALE

“A 46 anni dalla fondazione, nel 1963, dell’Organizzazione per l’Unità Africana (OUA), oggi Unione Africana (UA), tutti noi cittadini dell’Africa, che viviamo nel continente oppure facciamo parte della diaspora, dobbiamo essere orgogliosi dei passi compiuti in avanti e celebrare questo momento storico”: inizia con queste parole l’editoriale dello studioso pan-africanista e giornalista Stephen Asiimwe pubblicato dal quotidiano ugandese ‘New Vision’ per la Giornata mondiale dell’Africa. Ricordando le tappe che hanno portato alla creazione dell’UA, Asiimwe rammenta come l’OUA fosse stata criticata per essersi posta obiettivi ambiziosi, ritenuti irraggiungibili da molti, come l’unificazione politica del continente e la soluzione ai molteplici conflitti regionali. “L’OUA – scrive il giornalista ugandese – fu istituita per portare a termine la lotta anti-coloniale negli anni Sessanta; accompagnò con successo le lotte di liberazione in Sudafrica e nelle ex-colonie portoghesi di Guinea-Bissau, Angola e Mozambico”. Fu il contesto internazionale, segnato dalla divisione nei due blocchi della guerra fredda, secondo Asiimwe, a impedire la nascita degli Stati Uniti d’Africa, dividendo i sostenitori dell’idea pan-africana in filo-occidentali e filo-orientali. “Oggi – conclude l’editoriale – l’Unione Africana, anche se resta ancora un’anatra zoppa, è riuscita a frenare le guerre nel continente; i conflitti in Somalia, Darfur e ora anche Madagascar sono tra le sfide che deve riuscire ad affrontare. Celebrando i 46 anni dalla fondazione dell’OUA, abbiamo motivo di guardare al futuro con ottimismo. Preghiamo che l’attuale generazione di politici alla guida dei nostri paesi continui a rispettare i principi fondamentali dell’Atto costitutivo dell’UA. Il nostro sogno per ottenere l’unità di tutto il continente è in corso: saluto tutti coloro che lottano per rendere questo giorno una realtà”.
[Fonte Misna 26/05/2009 ]





BREVI DALL'AFRICA - Angola

Il governo di Luanda ha deciso di incrementare di 13 milioni di dollari i fondi destinati alla lotta contro i flussi migratori clandestini diretti nelle ricche regioni orientali diamantifere. E’ con quest’obiettivo che la presenza militare è stata rafforzata lungo il confine con la Repubblica democratica del Congo, per contrastare un fenomeno che coinvolgerebbe persino donne incinte e centinaia di uomini provenienti anche dal Senegal. La scorsa settimana, l’Ufficio angolano delle migrazione aveva annunciato l’espulsione di circa 62.000 ‘clandestini’ dalle province produttrici di diamanti. Dopo circa 30 anni di guerra civile, dal 2002 l’Angola è il quinto produttore mondiale di pietre preziose.
fonte misna [19/5/2009]





ELEZIONI PARLAMENTARI "CREDIBILI, PACIFICHE E TRASPARENTI"

Pur essendo stato necessario ieri un supplemento di voto in 320 sezioni elettorali della capitale Luanda, le elezioni parlamentari sono state definite "credibili, pacifiche e trasparenti" da John Kunene, capo della missione di osservatori della Comunità di sviluppo dell'Africa australe (Sadc). Kunene, che era a capo di 80 osservatori presenti in 15 delle 18 provincie del paese, ha anche elogiato il livello di pazienza, tolleranza e maturità politica dimostrato dal popolo dell'Angola in questa consultazione elettorale, la prima del suo genere in 16 anni per il rinnovo di 220 seggi parlamentari. E' in corso intanto lo spoglio delle schede e, secondo i primi risultati ufficiosi il partito del presidente Eduardo dos Santos, lo Mpla, sarebbe largamente in testa; per i risultati ufficiali e definitivi, secondo la Commissione elettorale nazionale, sarà comunque necessario più tempo; verranno anche esaminati i ricorsi presentati dall'opposizione che, a causa del supplemento di voto nella capitale, ha chiesto annullamento e rifacimento della consultazione.
[Fonte Misna 7/9/2008]