VACANZE ESTIVE SOLIDALIOgni anno durante il periodo estivo, solitamente nel mese di agosto, la PFK offre, a chiunque ne abbia voglia, la possibilitā di fare un esperienza di circa 2-3 settimane ospitati nel seminario di Kuito-Bič in Angola.
Non sono richieste particolari capacitā ai volontari ma solo spirito di solidarietā e voglia di adattarsi.
Durante il periodo di soggiorno si organizzano diverse attivitā a seconda delle attitudini e delle eventuali specializzazioni delle persone che vogliono fare l'esperienza e a seconda delle esigenze della comunitā che ospita il gruppo.
Negli ultimi anni durante i campi di lavoro sono stati organizzati corsi di animazione, di igiene, di computer, biblici e corsi di cucina.
La lingua parlata in Angola č il portoghese ma non ne č richiesta la conoscenza ai volontari.
Le spese a carico del volontario sono quelle relative al viaggio e agli extra e ammontano in media a circa 1500 euro a persona.
Per i viaggi in Angola il Ministero della Salute considera obbligatorie la vaccinazione alla Febbre Gialla e l'Antimeningite e consiglia l'antitetanica, l'antiepatite A/B, l'antitifica e la profilassi per la Malaria.
Saranno inoltre necessari passoporto in regola e due fototessere.
Le prenotazioni per i campi estivi si chiudono tra febbraio e marzo dell'anno in corso.
Per maggiori informazioni mandare una mail all'indirizzo info@pfkuito.it oppure telefonare al numero 3341143547.
Non sono richieste particolari capacitā ai volontari ma solo spirito di solidarietā e voglia di adattarsi.
Durante il periodo di soggiorno si organizzano diverse attivitā a seconda delle attitudini e delle eventuali specializzazioni delle persone che vogliono fare l'esperienza e a seconda delle esigenze della comunitā che ospita il gruppo.
Negli ultimi anni durante i campi di lavoro sono stati organizzati corsi di animazione, di igiene, di computer, biblici e corsi di cucina.
La lingua parlata in Angola č il portoghese ma non ne č richiesta la conoscenza ai volontari.
Le spese a carico del volontario sono quelle relative al viaggio e agli extra e ammontano in media a circa 1500 euro a persona.
Per i viaggi in Angola il Ministero della Salute considera obbligatorie la vaccinazione alla Febbre Gialla e l'Antimeningite e consiglia l'antitetanica, l'antiepatite A/B, l'antitifica e la profilassi per la Malaria.
Saranno inoltre necessari passoporto in regola e due fototessere.
Le prenotazioni per i campi estivi si chiudono tra febbraio e marzo dell'anno in corso.
Per maggiori informazioni mandare una mail all'indirizzo info@pfkuito.it oppure telefonare al numero 3341143547.
ESPERIENZE PIU' LUNGHE
La PFK č molto interessata a trovare volontari disponibili
a fare esperienze in loco pių lunghe delle 2-3 settimane dei campi estivi.
L'associazione ha già avuto volontari che sono stati in Angola dai 3 mesi a un anno; chi fosse interesatto ad una esperienza prolungata č pregato di contattare direttamente l'associazione per discurne le modalitā.
Tel. 3341143547
Mail: info@pfkuito.it
L'associazione ha già avuto volontari che sono stati in Angola dai 3 mesi a un anno; chi fosse interesatto ad una esperienza prolungata č pregato di contattare direttamente l'associazione per discurne le modalitā.
Tel. 3341143547
Mail: info@pfkuito.it
ESPERIENZE SUL CAMPO
L’AFRICA CHE SORRIDE
anche per chi ha dimenticato come si fa
l'esperienza di Federica
Bon dia! Ualalle? Tualalle! Ma come siamo diventati bravi grazie alla padronanza della lingua Bundu di Claudio!
Vacanze africane. Per quanto mi riguarda è stata la prima volta, desiderata da tempo e riempita di molte aspettative legate alla mia vita…
Ma andiamo con ordine, vorrei raccontarvi uno spaccato di 17 giorni angolani.
Naturalmente si parte con una pasticca di Lariam già in corpo e con tutti i medicinali del caso nel bagaglio a mano, non si sa mai dove vanno le valigie…chiedetelo a Laura e Marco che hanno visto letteralmente volare altrove i loro bagagli, sob!
Dopo aver dato un saluto veloce a Parigi, la nostra compagnia è salita sul volo per Luanda in orario…finchè non abbiamo assistito ad un chiassoso litigio tutto africano sulla richiesta di una signora di portare a bordo come bagaglio a mano una sacca di dimensioni assurde, probabilmente più grossa delle nostre valigie piene di materiale per Elisa…ritardo accumulato 1 ora circa.
Ma questo non è stato nulla se paragonato alle 3 ore di attesa nel parcheggio dell’aeroporto di Luanda mentre con padre Joao cercavamo di capire cosa sarebbe successo dello scatolone di medicinali di Sonia e della valigia di Laura! Dopo aver quasi risolto questi disguidi tecnici, abbiamo visto velocemente Luanda, mentre Stefano cercava in tutti i modi di intavolare dei discorsi sui padri di Kuito con chiunque incontrasse…in portoghese ovviamente! Ed ecco la prima breve notte: ma quanto sono scomode le retine sui letti?! Breve perché alle 5 una autista sprintosissima ci ha portati all’aeroporto per prendere l’aereo di cartone delle 5, che sono diventate le 6 abbondanti, per Kuito: io non ho mai avuto paura di volare, ma questa volta mi sono chiesta se davvero saremmo riusciti a decollare!
Anyway, con il sole che ci ha accompagnato in volo siamo giunti a Kuito Biè, mentre l’aria doveva ancora scaldarsi insieme a Stefano il timidone, a cui però è bastato vedere Elisa e i padri per impazzire di gioia! Il nostro arrivo in seminario è stato accolto da tutta la città, anche perché 8 bianchi, come dire…si notano subito in Africa! Ma non ci hanno accolto solo i padri, le irme e i seminaristi… anche le abulie (api)!!! Nel primo pomeriggio siamo stati assaliti da uno sciame di api inferocite perché qualcuno ha bruciato il loro alveare: eravamo rinchiusi in camera punti e in preda di un riso quasi isterico!!! Com’è il detto? Chi ben comincia…va beh! [leggi tutto]
L’AFRICA CHE SORRIDE
anche per chi ha dimenticato come si fa
l'esperienza di Federica
Bon dia! Ualalle? Tualalle! Ma come siamo diventati bravi grazie alla padronanza della lingua Bundu di Claudio!
Vacanze africane. Per quanto mi riguarda è stata la prima volta, desiderata da tempo e riempita di molte aspettative legate alla mia vita…
Ma andiamo con ordine, vorrei raccontarvi uno spaccato di 17 giorni angolani.
Naturalmente si parte con una pasticca di Lariam già in corpo e con tutti i medicinali del caso nel bagaglio a mano, non si sa mai dove vanno le valigie…chiedetelo a Laura e Marco che hanno visto letteralmente volare altrove i loro bagagli, sob!
Dopo aver dato un saluto veloce a Parigi, la nostra compagnia è salita sul volo per Luanda in orario…finchè non abbiamo assistito ad un chiassoso litigio tutto africano sulla richiesta di una signora di portare a bordo come bagaglio a mano una sacca di dimensioni assurde, probabilmente più grossa delle nostre valigie piene di materiale per Elisa…ritardo accumulato 1 ora circa.
Ma questo non è stato nulla se paragonato alle 3 ore di attesa nel parcheggio dell’aeroporto di Luanda mentre con padre Joao cercavamo di capire cosa sarebbe successo dello scatolone di medicinali di Sonia e della valigia di Laura! Dopo aver quasi risolto questi disguidi tecnici, abbiamo visto velocemente Luanda, mentre Stefano cercava in tutti i modi di intavolare dei discorsi sui padri di Kuito con chiunque incontrasse…in portoghese ovviamente! Ed ecco la prima breve notte: ma quanto sono scomode le retine sui letti?! Breve perché alle 5 una autista sprintosissima ci ha portati all’aeroporto per prendere l’aereo di cartone delle 5, che sono diventate le 6 abbondanti, per Kuito: io non ho mai avuto paura di volare, ma questa volta mi sono chiesta se davvero saremmo riusciti a decollare!
Anyway, con il sole che ci ha accompagnato in volo siamo giunti a Kuito Biè, mentre l’aria doveva ancora scaldarsi insieme a Stefano il timidone, a cui però è bastato vedere Elisa e i padri per impazzire di gioia! Il nostro arrivo in seminario è stato accolto da tutta la città, anche perché 8 bianchi, come dire…si notano subito in Africa! Ma non ci hanno accolto solo i padri, le irme e i seminaristi… anche le abulie (api)!!! Nel primo pomeriggio siamo stati assaliti da uno sciame di api inferocite perché qualcuno ha bruciato il loro alveare: eravamo rinchiusi in camera punti e in preda di un riso quasi isterico!!! Com’è il detto? Chi ben comincia…va beh! [leggi tutto]

















